Ostensione della Sindone: un’anteprima del Terra Sancta Museum a Torino

 
 

Pochi giorni fa, al Museo della Sindone di Torino, è stata presentata l’esposizione di quattro piccoli oggetti. Si tratta diuna lucerna erodiana e tre unguentari risalenti al primo secolo dopo Cristo, ora inseriti nelle collezioni del Museo della Sindone e del MAO (Museo di Arte Orientale). L’esposizione è iniziata il 19 aprile e proseguirà per tutta la durata dell’Ostensione della Santa Sindone, cioè fino al 24 giugno 2015, per poi tornare alla città da cui provengono:Gerusalemme. Si tratta, infatti, di reperti archeologici provenienti dagli scavi sul Monte degli Ulivi, soltanto una piccolissima parte delle collezioni del Terra Sancta Museum.

Alla presentazione erano presenti i soggetti promotori di questa iniziativa collegata alla Sindone; voluto dalla Custodia di Terra Santa e da Associazione pro Terra Sancta, il progetto espositivo è stato realizzato grazie al contributo del Consolato d’Italia e del Comune di Torino.

Il progetto del Terra Sancta Museum sta avanzando con grandi lavori di restauro e allestimento dei futuri locali nella Città Vecchia di Gerusalemme. Racconterà e la storia di questa città straordinaria e le radici del cristianesimo e di questa terra, perché questo paese ha una storia in cui la presenza cristiana è evidente, come quella ebraica ed islamica, ma ha bisogno di essere mostrata e fatta conoscere meglio, in maniera organica(Padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, intervista del Franciscan Media Center).

Si tratta di “una iniziativa di grande rilievo – ha commentato il direttore del Comitato Ostensione Maurizio Baradello sul sito web della Santa Sindone – che avvicina Gerusalemme a Torino in una preziosa collaborazione, con l’obiettivo di far rinascere la ricchezza e la storia della Città Santa”.

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