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6 Dicembre 2017

Il Natale di Tonino Maurizi. 110 dipinti in mostra a Gerusalemme.

di CORRADO SCARDIGNO
“Mille volte Natale” così si intitola la mostra allestita a Gerusalemme, inaugurata il 7 dicembre e visitabile fino al 2 febbraio nel Convento di San Salvatore presso la sala della Curia della Custodia di Terra Santa.

Centodieci dipinti dell’artista marchigiano Tonino Maurizi illustrano il mistero del Natale. Pittore, scultore,  designer, ebanista, Maurizi fonde l’esperienza del Secondo Futurismo di Macerata di Ivo Pannagi, con gli studi all’Accademia di Brera, attraverso uno stile semplice geometrico, ma che coniuga forme neoclassiche e design industriale. I colori sgargianti rendono le sue Natività qualcosa di unico. Forma e idea si fondono in colori così brillanti tanto che dalla stessa scena della Natività, rappresentata ogni anno in forme diverse come regalo per amici, sembra sprigionarsi una Luce. Quel rosso, quasi onnipresente nelle sue opere, sembra, infatti, esprimere il calore di una luce che è il mistero divino della nascita del Salvatore Gesù Cristo.  «Quello di Maurizi è uno sguardo commosso e profondo fissato con colori e segni pieni di vita», ha sottolineato il Custode di Terra Santa, Fr. Francesco Patton. È lo sguardo devozionale di un bambino che non resiste al fascino del Natale – sostiene Fr. Armando Pierucci –  lo sguardo etico rivolto all’unità della Sacra Famiglia e dell’umanità intera strettasi intorno.

Le opere di questo imprenditore ed esteta sui generis, come è stato definito nel Catalogo della mostra, sono già state esposte in Italia, Spagna, Pechino, Abu Dhabi, Bangladesh, Libano, ma a Gerusalemme, realizzando un sogno dell’artista, acquisteranno una valenza unica.

«Come Terra Sancta Museum siamo lieti di accogliere questa mostra temporanea perchè la Custodia da 800 anni accoglie la tradizione vivendo nel tempo presente, così come dimostra il bellissimo presepe napoletano permanente presente nella stessa sala –  ha affermato Fr. Stèphane Milovitch (Direttore dei Beni Culturali della Custodia) -. Il nostro patrimonio del XX e XXI deve essere valorizzato, ed eventi di questo genere rendono il “nuovo” museo vivo, perchè anche l’arte deve essere sempre al passo coi tempi».

L’esposizione, curata da Stefano Papetti e Francesca Maurizi e realizzata con il patrocinio del Consolato generale d’Italia a Gerusalemme e la collaborazione della Custodia di Terra Santa, sottolinea ancora la valenza dell’arte, qui sacra e contemporanea, come strumento di dialogo e pace, una valenza ancor più forte se esprime con gioia la nascita del Principe della pace.