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23 Ottobre 2014

Importante ritrovamento di epoca romana a Gerusalemme

iscrizione AdrianeaPubblichiamo questo interessante articolo redatto dallo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, istituzione scientifica per la ricerca e l’insegnamento accademico della Sacra Scrittura e dell’archeologia dei paesi biblici.

È stato reso noto nel corso di una conferenza stampa dalla Israel Antiquities Authority che in recenti scavi condotti a nord della porta di Damasco è stata rinvenuta una grande pietra contenente una iscrizione in caratteri latini di genere monumentale. Si tratta in realtà solamente di una parte dell’iscrizione originale, la cui prima metà (a sinistra nella foto) appartiene da più di un secolo al patrimonio museale della Custodia di Terra Santa e si trova attualmente esposta nel cortile antistante il convento della Flagellazione, sede dello Studio Biblico Francescano. Ambedue le pietre mostrano di aver subito dei tagli e rimaneggiamenti ma l’iscrizione, disposta in sei linee entro una “tabula ansata”, si può dire in gran parte ricostituita. 

Questa scoperta è giudicata di grande rilievo per la storia di Gerusalemme in epoca romana. La parte dell’iscrizione recentemente venuta alla luce aggiunge infatti diversi importanti elementi a quelli già noti in precedenza. Alla normale formula dedicatoria con i diversi titoli dell’imperatore, che si identifica esplicitamente ora con Adriano, si può aggiungere la datazione esatta nell’anno della sua quattordicesima “tribunicia potestas” che corrisponde al 130 d.C. In questo anno l’imperatore dovette passare da Gerusalemme nel corso di uno dei suoi famosi viaggi nelle province orientali dell’impero. L’ultima linea ci fornisce l’identità del dedicante che è la Legione X Fretense, di stanza a Gerusalemme, con l’addizione in altra mano del titolo posteriore di Antoniana. Il nome della medesima legione si legge anche in una terza pietra, conservata anch’essa nel nostro museo e rinvenuta nello stesso luogo e nello stesso tempo della prima (poco a nord della Porta di Damasco). Non si fa invece ancora menzione nella pietra di Èlia Capitolina che secondo Epifanio di Salamina (De mensuris et ponderibus XIV-XV) fu progettata da Adriano proprio in occasione della sua visita a Gerusalemme mentre secondo Eusebio di Cesarea (Historia Ecclesiastica IV,6,4) fu realizzata, in sostituzione dell’antica città, solamente in seguito alla soppressione della seconda rivolta (132-135 d.C.).

 

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