Origini della Via Dolorosa

Fonti storiche sulla Via Dolorosa

Origini della “Via Dolorosa” (XIII sec. dC)

(Anonimo, L’estat de la citez de Iherusalem, 8)

In fondo a quella strada vi è una porta in direzione del Tempio che si chiama Dolorosa (in francese antico: Portes Doulereuses). Da lì se ne uscì Nostro Signore Gesù Cristo quando fu condotto al Monte Calvario per essere crocifisso. Per questo motivo è chiamata Porta Dolorosa… Alla destra di quella Via di Giosafat vi è un monastero che si chiama il Riposo. E si dice che là Nostro Signore Gesù Cristo si riposò quando veniva condotto alla Crocifissione. E là vi è la prigione dov’Egli fu messo la notte della sua cattura nel Getsemani; un poco più avanti vi stava in quella strada la casa di Pilato.

(Fra Ricoldo da Monte Croce, Itinerario, anno 1286)

Salendo poi (dalla Probatica) trovammo la casa di Erode e, lì vicino, la casa di Pilato dove vedemmo il Lithostrotos, il luogo dove il Signore fu giudicato e il luogo dove stava il popolo davanti al palazzo nel momento che Pilato uscì verso di loro. Salendo lungo la via per la quale salì Cristo portando la croce, trovammo il luogo dove disse: “Figlie di Gerusalemme non piangete sopra di me”. Lì fanno vedere il luogo dove Nostra Signora restò tramortita mentre seguiva il figlio che portava la croce. E lì accanto alla via mostrano una casa come luogo del ricordo. Lì mostrano il posto dove Cristo con la sua croce si fermò e, stanco, si riposò un poco. Di là, in senso trasversale parte una strada che è quella che entra in città, dove incontrarono Simone Cireneo che veniva dalla campagna e prese la croce di Gesù. Lì presso è un luogo che fu dei frati minori. Salendo per una via, non retta, per la quale salì il Cristo, trovammo un luogo dove dicono che Elena potè dimostrare e discernere la croce del Signore da quelle dei ladroni mediante il miracolo della risurrezione di un morto. Di là, proseguendo entrammo nella chiesa o luogo del Santo Sepolcro.

Il santo circolo dei pellegrini (sec. XV-XVI)

(William Wey, Itineraria, anno 1458)

A volte non è concessa licenza di entrare dentro la chiesa del Santo Sepolcro, allora i Frati Minori vanno coi pellegrini ad altri luoghi santi. Andando dal Santo Sepolcro verso oriente, subito si incontra una strada per la quale Cristo saliva con la sua croce per essere messo a morte; per la medesima via si giunge alla casa del ricco che negava le briciole a Lazaro. A poca distanza di là si arriva al trivio, dove i Giudei obbligarono Simone Cireneo a prendere la croce di Gesù; là è il luogo dove Gesù disse alle donne “Figlie di Gerusalemme non piangete sopra di me”. Là pure, sul lato destro, è il luogo dove Gesù impresse nel sudario il suo volto e lo diede alla Veronica. Così, non lontano di là è il luogo dove la beatissima Vergine Maria tramortì, quando vide suo figlio Gesù veniente con la croce. In quel luogo c’era una chiesa, chiamata dai cristiani Santa Maria de Spasmata, che ora è distrutta. Più in là c’è il luogo della porta antica della città, attraverso la quale Cristo fu condotto a morte. E non lontano di là c’è la piscina probatica, dove l’angelo una volta al giorno muoveva l’acqua. Lì presso, sopra la volta di un arco, costruito di traverso sopra una piazza, dall’uno all’altro lato, si vedono due pietre di colore bianco, sopra le quali Cristo stava quando fu condannato a morte. Lì presso è la scuola della beatissima Maria, dove imparò le lettere. E da quella porta, per un’altra via è la casa di Pilato, nella quale Cristo fu flagellato e condannato a morte. Più in là nella stessa piazza è la casa del re Erode, dove Cristo fu deriso da Erode e rivestito di una veste bianca. Così, più a nord, c’è un’altra piazza, dov’è la casa di Simone il Fariseo in cui furono perdonati i molti peccati di Maria Maddalena … (A memoria) di questi luoghi santi seguono i seguenti tre versi:

Lap strat di trivium flent sudar sincopizavit
Por pis lap que scola domus Her Symonis Pharisei
Nati tem porta Ja sepul Sal aurea Stepha.

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