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Il lavoro per la costruzione del Terra Sancta Museum è iniziato nel 2015. Da allora, grazie ai nostri generosi donatori, abbiamo potuto aprire al pubblico le prime due sezioni del Museo Archeologico. Ad oggi, entrambe le sezioni, hanno accolto migliaia di visitatori da tutto il mondo e siamo entusiasti della partecipazione ai nostri programmi educativi da parte di molte scuole locali, di diverse fedi.

Ora il progetto sta entrando in una fase successiva di sviluppo e ci auguriamo che nuovi sostenitori entrino a far parte di questa impresa, per condividere con noi un pezzo di storia e il compito di preservare questo patrimonio culturale nel cuore della Terra Santa.

Il tuo aiuto è fondamentale per permettere al museo di compiere la sua missione di condivisione delle collezioni con il mondo.

Attualmente abbiamo bisogno di fondi per:

  • Fase 2 – completare il Museo Archeologico, restauro dei 700m2 della sua sede storica (alcune parti sono addirittura di epoca crociata), allestire le sale dedicate alla vita di Gesù a Betlemme, Nazareth, Cafarnao, Tabgha, Magdala, Monte Tabor, Betania e Gerusalemme.
  • Fase 3 – ristrutturare gli spazi per il Museo Storico, individuati al piano terra del convento di San Salvatore, per esporre gli oggetti della collezione francescana. Per raccontare non solo gli ultimi 800 anni di storia di Gerusalemme, ma anche per “costruire un ponte di pace” tra le diverse fedi, grazie al loro patrimonio condiviso.
  • Costituire un fondo per lo sviluppo del museo, per i bisogni correnti di manutenzione, per le attività educative e per garantire al museo la possibilità di crescere e portare avanti la sua missione inter-religiosa.

Quando avremo completato queste fasi, il museo sarà in grado di accogliere ancora più visitatori da tutto il mondo, condividendo con loro le tradizioni e i tesori raccolti nel corso della storia della Custodia di Terra Santa. Sempre desiderando costruire un ponte di pace.

Sostenibilità del progetto

Deloitte Financial Advisory Services ha realizzato uno studio di fattibilità e un relativo business plan che ha preso in esame diversi fattori, primo fra i quali il bacino dei potenziali visitatori, cristiani e non, sulla base del turismo annuale mondiale a Gerusalemme. Deloitte ha dimostrato la piena sostenibilità finanziaria del progetto.

“attraverso questo museo noi desideriamo costruire un ponte di pace. Il museo è pensato non solo per i pellegrini che desiderano riscoprire le loro radici cristiane… ma allo stesso modo per gli israeliani e i palestinesi, per gli ebrei, i cristiani e i musulmani, con i quali condividiamo una storia comune”

Padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa

Se desiderate donare o sostenere il progetto in qualsiasi modo, scegliete l’opzione indicata qui sotto: