18 Novembre 2023

Mostra al Museo Gulbenkian: “Un’anticipazione di quello che sarà il Terra Sancta Museum”.

di EMILIE REY

Il Terra Sancta Museum, rappresentato da Padre Stéphane Milovitch, Direttore dell’Ufficio dei Beni Culturali, e da Padre Rodrigo Machado Soares, Cerimoniere, ha avuto l’onore di partecipare all’inaugurazione della mostra “Treasures from Kings. Masterpieces from the Terra Sancta Museum” ospitata presso il prestigioso Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona. La mostra segna la prima volta che questi tesori, donati dai monarchi cattolici europei nel corso di 500 anni, vengono portati in Portogallo.

Un totale di 74 oggetti provenienti dalle collezioni del Terra Sancta Museum ha viaggiato verso la “città delle sette colline”. Nell’ambito della mostra progettata dai due commissari Jacques Charles-Gaffiot (Consulente Esperto francese e membro del Comitato Scientifico del Terra Sancta Museum) e André Afonso (Curatore del Museo Gulbenkian), le opere del Terra Sancta Museum sono circondate da altri oggetti provenienti, tra gli altri, dal Patriarcato Armeno di Gerusalemme, dalla Biblioteca Nazionale del Portogallo, dalla Collezione George Al-Ama di Betlemme, dal Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona, dal Museu Nacional Machado de Castro di Coimbra ecc. “Questa mostra riflette ciò che facciamo quotidianamente a Gerusalemme, ossia il rapporto con le altre istituzioni. Non siamo solo francescani che costruiscono un museo da soli. Sarebbe inutile. Questo museo ci apre agli altri e siamo lieti che qui in Portogallo le nostre opere siano esposte insieme ai capolavori nazionali portoghesi”, ha commentato Padre Stéphane.

Calouste Gulbenkian Foundation. Foto: © Pedro Pina

Grazie alla competenza del Dipartimento di Restauro del Museo Gulbenkian e del Laboratorio Nazionale José de Figueiredo, sono stati mirabilmente restaurati circa venti dei pezzi più significativi del futuro Museo d’Arte e Storia che aprirà nel 2026 presso il Convento di San Salvatore. “Quello che i visitatori del Gulbenkian scoprono oggi è davvero un’anticipazione del nostro futuro museo. È molto emozionante anche per noi, in quanto responsabili del progetto e membri del comitato scientifico”, continua padre Stéphane. “È uno scenario reale per il nostro lavoro, dove possiamo imparare e immaginare cose che alimentino il nostro progetto. Per esempio, abbiamo scoperto cosa ha fatto il Gulbenkian per i non vedenti. È un grande lavoro e un’idea che potremmo riprendere per il nostro museo”. Infatti, sono stati preparati diversi materiali didattici rivolti a un pubblico di non vedenti e non udenti. I pannelli con i rilievi permetteranno loro di comprendere qualcosa sulla forma e sulla decorazione degli oggetti. Con i guanti, con molta attenzione e sempre sotto la supervisione di un mediatore, alcuni oggetti possono anche essere manipolati, come ad esempio il Paliotto napoletano e i suoi personaggi scultorei.

Madame Béatrix Saule, Presidente del Comitato Scientifico del Terra Sancta Museum e Direttore Generale onorario della Reggia di Versailles, è partita da Parigi. Dieci anni fa ha organizzato la prima mostra internazionale del “Treasure of the Holy Sepulchre” a Versailles. Dieci anni dopo, il Gulbenkian espone i “Masterpieces of the Terra Sancta Museum”. È un’occasione per ricordarci che, nell’arco di un decennio, è nato un museo e adesso sta entrando in uno scenario di prima categoria! Da Compostela a Firenze a New York, sono molte le richieste di esporre l’ultimo tesoro latino nel mondo occidentale prima che venga sigillato nelle teche di Gerusalemme.

9 novembre. Ore 18.30. Prende la parola il Presidente della Fondazione Gulbenkian, António Feijó. L’evento riunisce circa 100 ospiti, tra cui numerosi ecclesiastici e Mons. Ivo Scapolo, Nunzio Apostolico in Portogallo. Il Presidente Feijó rende onore all’incredibile lavoro svolto per rendere possibile questa mostra e ringrazia i francescani per la loro presenza. Il suo benvenuto è caloroso, ma il Museo Gulbenkian, nel rispetto della gravità degli eventi attuali in Terra Santa, non è in vena di festeggiare. Il Consiglio dell’istituzione aveva precedentemente annunciato: “Dato il clima attuale, questa dovrebbe essere un’inaugurazione sommessa, priva del consueto spirito celebrativo della Fondazione”, un gesto apprezzato dai francescani della Custodia di Terra Santa preoccupati per la situazione di stallo del conflitto in corso e per le sue conseguenze economiche sulle comunità cristiane in particolare.

Jacques Charles-Gaffiot ricostruisce il percorso della mostra e invita i fortunati ospiti selezionati a compiere un viaggio storico e geografico. “Partirete da Lisbona e arriverete al centro del mondo, così come è stato definito molti anni fa, ovvero Gerusalemme”. La scenografia sottolinea la centralità di Gerusalemme, con spazi che rimandano alla Rotonda del Santo Sepolcro.

Calouste Gulbenkian Foundation. Foto: © Pedro Pina

I primi visitatori sono immersi nella storia della Gerusalemme cristiana, dalla nascita di Cristo a Betlemme alla costruzione della Basilica del Santo Sepolcro, alla diffusione dei pellegrinaggi, alla custodia dei Luoghi Santi affidata ai Francescani… La brillante progettazione illuminotecnica di Mariano Piçarra valorizza le opere d’arte del Terra Sancta Museum.

Mentre si alza il sipario, il bassorilievo della Resurrezione in argento massiccio si staglia già come emblema del futuro Terra Sancta Museum, lasciando gli spettatori a bocca aperta. “In passato, i sovrani non potevano intraprendere un pellegrinaggio. Avrebbero impiegato quasi un anno per compiere il viaggio. Così inviavano doni, che si sono accumulati nel corso degli anni, ed è così che è cresciuto il patrimonio della Custodia di Terra Santa, che comprende dipinti, oreficerie e paramenti liturgici”, spiega l’esperto francese.  I visitatori si spostano da un Paese all’altro: Spagna, Impero austro-ungarico, Francia, Stati italiani e, naturalmente, Portogallo, incarnato dall’imponente lampada da chiesa portoghese in oro, risalente alla metà del XVIII secolo e donata da re João V.

I nostri frati francescani sono molto richiesti e la loro presenza nell’arco di diversi giorni viene sfruttata al meglio. Tenendo conto della specificità delle collezioni del Museo Terra Sancta, la Gulbenkian ha suggerito che Padre Rodrigo Machado Soares, Cerimoniere della Custodia, potesse spiegare ai suoi mediatori, in una sessione dedicata, l’uso delle opere esposte. Insieme ad André Afonso, Capo Curatore, ha anche guidato un’apprezzata visita dal titolo “From showcase to altar (Dalla vetrina all’altare)”.

La settimana a Lisbona sta volgendo al termine. Mentre i media portoghesi raccontano con entusiasmo la mostra, i nostri francescani si riuniscono con la Luogotenenza per il Portogallo dell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro e i loro fratelli della Provincia francescana del Portogallo per un momento di preghiera. Grazie all’impegno di Tiago Teles de Abreu, delegato del Terra Sancta Museum in Portogallo, della Confraternita dell’Immacolata Concezione e in particolare di Padre João Duarte Lourenço, la domenica mattina è stata trasmessa in diretta la messa presieduta da Padre Rodrigo Machado Soares.

Nella chiesa dei frati si elevano canti di Gerusalemme e invocazioni per la pace in Terra Santa e Padre Rodrigo, nella sua omelia, ribadisce la missione dei frati negli ultimi 800 anni: “In una terra dilaniata dai conflitti, la creazione di un museo cristiano è certamente un piccolo passo, ma potrebbe essere una luce importante per il dialogo, l’unica arma in grado di generare una vera comprensione, di guarire le ferite e di portare alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace”. La Terra Santa di domani potrà contare sul Terra Sancta Museum.

Date dell’esposizione: dal 10 novembre 2023 al 26 febbraio 2024

Orari di apertura: dalle 10:00 alle 18:00, il sabato esteso fino alle 21:00, chiuso il martedì

Luogo: Galleria Principale / Fondazione Calouste Gulbenkian

Per i biglietti, si prega di visitare questa pagina.

Questo articolo è stato tradotto in italiano da Maryam Boloyan.

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