Un museo al servizio della comunità locale e non solo
Un museo offre alle comunità uno spazio in cui esplorare la propria storia e condividere il proprio patrimonio. Nella Città Vecchia di Gerusalemme, dove le questioni dell’identità e dell’appartenenza rivestono un significato particolare, la Sala 21, futuro spazio dedicato alla mediazione culturale del Terra Sancta Museum Art & History, avvicinerà il pubblico al patrimonio palestinese attraverso attività culturali, percorsi educativi e occasioni di incontro tra le comunità locali e visitatori di diversa provenienza.
Molto più di un museo
La Sala 21 sarà uno spazio dinamico e multifunzionale, dedicato alle mostre temporanee e allo scambio culturale. Progettata per ospitare esposizioni a rotazione, conferenze e tavole rotonde su temi legati alla missione storica della Custodia di Terra Santa, sarà dotata di vetrine e supporti espositivi che accoglieranno oggetti originali e facsimili di alta qualità, capaci di ripercorrere la storia del popolo palestinese e il suo legame secolare con la Custodia. Tra i materiali esposti potranno figurare gli antichi registri parrocchiali della chiesa di San Salvatore, icone che testimoniano le pratiche devozionali della comunità cristiana ed esempi dell’artigianato locale di epoca ottomana.
La sala ospiterà inoltre programmi educativi per bambini e studenti, laboratori di mediazione culturale, proiezioni cinematografiche e incontri professionali. Le sue attività andranno oltre le iniziative didattiche, creando occasioni di scambio culturale e accademico più approfondito. Storici, storici dell’arte, esperti di arte religiosa e altri studiosi potranno incontrarsi per conferenze, dibattiti e momenti di confronto dedicati alla storia e al patrimonio della Terra Santa.
Grazie alla sua configurazione multifunzionale, la Sala 21 si propone di accogliere un pubblico eterogeneo: residenti del territorio, gruppi scolastici palestinesi, visitatori internazionali e pellegrini, ma anche ricercatori, professionisti del settore culturale e partner istituzionali. Il team del Museo crede infatti nel valore dell’incontro tra diverse forme di conoscenza ed esperienza, capace di favorire il dialogo tra generazioni, discipline e contesti culturali.
Il patrimonio appartiene alle comunità che lo custodiscono
Al centro del progetto vi è l’impegno a rendere il patrimonio palestinese visibile e significativo, riconoscendo alle comunità locali un ruolo da protagoniste nella sua interpretazione e trasmissione. Il patrimonio rimane vivo quando le persone possono entrarvi in relazione, comprenderne il significato e riconoscersi nelle storie che racconta.
Sulla base delle attività di mediazione culturale già sviluppate da Pro Terra Sancta, che forma mediatori culturali palestinesi e collabora con reti scolastiche, il programma metterà quindi i mediatori locali al centro della sua progettazione. Le loro conoscenze, prospettive e capacità di iniziativa contribuiranno a definire il modo in cui il patrimonio palestinese verrà presentato e condiviso, permettendo alle comunità locali di essere protagoniste dei propri racconti culturali e di rappresentare la ricchezza del proprio patrimonio.
Ecco il punto di vista di Eyad Handal, mediatore culturale e assistente alle Collezioni Orientali del TSM Art & History:
«Questa visione prende forma direttamente nei nostri spazi. Al Terra Sancta Museum Art & History, la Sala 21, denominata “The Children’s Museum: A Didactic & Project Room”, è concepita come uno spazio educativo dedicato al patrimonio culturale materiale e all’apprendimento attraverso il contatto diretto con gli oggetti. Consideriamo la Sala 21 il cuore del nostro museo. Pensata come un ambiente interattivo, accoglierà costantemente famiglie del territorio, studenti e visitatori attraverso una sezione multimediale interattiva, laboratori, conferenze aperte al pubblico, eventi culturali, attività didattiche pratiche e mostre temporanee.
Le esposizioni presenteranno l’artigianato locale, oggetti liturgici e reperti storici che testimoniano secoli di patrimonio cristiano locale e l’impegno storico dei francescani sul territorio, attraverso le prime botteghe artigiane, le scuole, la banda musicale e le farmacie, al servizio di tutte le comunità locali, indipendentemente dalla religione o dall’appartenenza etnica, unite da una comune fiducia nell’umanità.
In questa prima fase, la Sala 21 fungerà anche da punto informativo permanente per tutti gli ospiti, presentando le sezioni principali del futuro museo, la sua visione complessiva, le planimetrie architettoniche e le collezioni che saranno esposte. Svolgendo al tempo stesso la funzione di centro educativo e di accoglienza e orientamento, la Sala 21 darà vita alla missione del nostro museo per ogni visitatore».
Il TSM come polo culturale
Il patrimonio culturale non dovrebbe rimanere un’eredità statica, ma diventare una risorsa al servizio delle comunità che lo custodiscono. Attraverso mostre, laboratori, conferenze ed eventi culturali, la Sala 21 porterà nuove attività nel quartiere di Bab al-Jadid (Porta Nuova), creando occasioni di partecipazione culturale e di interazione con le attività commerciali locali. L’arte e la mediazione culturale assumeranno così un significato più ampio: mettere in relazione il patrimonio con la vita delle comunità e contribuire alla vitalità culturale e sociale della Città Vecchia di Gerusalemme.
Un museo vivo, aperto al dialogo
La Sala 21 riflette una visione del museo che va oltre il semplice incontro con gli oggetti storici. Sarà uno spazio in cui esplorare il patrimonio attraverso mostre, attività educative, ricerca e dialogo, mettendo in relazione la storia della Custodia di Terra Santa con le comunità, gli studiosi e i visitatori che vi si avvicinano.
Accogliendo pubblici con esperienze, interessi e prospettive differenti, la Sala 21 contribuirà a dare vita a un museo profondamente radicato nel proprio contesto locale e, al tempo stesso, aperto al mondo. Il patrimonio palestinese sarà al centro di questo incontro, offrendo un punto di partenza per l’apprendimento, la partecipazione culturale e una comprensione più approfondita della storia della Terra Santa.



