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24 Luglio 2018

Visitare il Terra Sancta Museum è il primo premio per i ragazzi di una Summer Camp di Gerusalemme

di CORRADO SCARDIGNO

«In una realtà oppressiva da un punto di vista sociale, politico etc., volevamo offrire ai ragazzi l’opportunità di esprimersi» spiega  Ada Caraffini, rappresentante della ong CISP che con un progetto dell’Unione Europea ha promosso una Summer camp per il centro Burji Al luq luq di Gerusalemme.

Nel famoso centro, situato nel quartiere musulmano, per cinque giorni, duecento ragazzi, tra gli undici e quindici anni, della città vecchia e dintorni di Gerusalemme, attraverso i loro educatori, hanno dovuto sviluppare tre tematiche legate alla loro realtà e persona: come migliorare il proprio quartiere; cosa volere per il loro futuro; come migliorare una comunity center. Così alla fine dell’esperienza, ogni gruppo per cinque minuti ha presentato il proprio progetto; ai ragazzi dei primi tre gruppi risultati vincenti è stato assegnato un premio da spendere come ognuno preferiva. «In linea con il nome del progetto “We’re the change” – continua Ada Caraffini – volevamo che i ragazzi, capissero come cambiare la realtà in cui vivono, partendo dal conoscere il proprio quartiere» . Così il primo premio assegnato a otto ragazzi è stata la visita al Terra Sancta Museum!

«L’idea era di coinvolgere il ragazzo nella sua interezza» conclude la rappresentata di CISP, «così il premio è stato esteso anche alle famiglie dei ragazzi che potranno così accompgnarli nella visita e scoprire una importante realtà della loro città».

Nella stessa giornata altri 120 ragazzini tra i 7 e 14 anni hanno visitato il museo grazie ad un’ altra Summer Camp del  مـركز الـبستان الثـقافـي سلوان- Al Bustan Centre for Cultural silwan di Silwan.

Dopo una serie di progetti con le scuole di Gerusalemme, queste iniziative mostrano come il Terra Sancta Museum stia diventando una realtà culturale e formativa di grande interesse anche per altre realtà associative della città, mostrandosi sempre più luogo di conoscenza e incontro, un vero laboratorio per la pace e il dialogo.

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