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9 Dicembre 2013

Il Custode Pizzaballa in Italia, parlando dei cristiani di Terra Santa e del futuro Terra Sancta Museum

Fra Pierbattista Pizzaballa ofm alla Gran Guardia

Si è appena conclusa una tre giorni di incontri in Italia col Custode di Terra Santa, Padre Pierbattista Pizzaballa, che ha toccato diverse città italiane.

A Verona, in un incontro intitolato “Custodi dell’avvenimento. La presenza dei cristiani oggi in Terra Santa“, il Custode ha mostrato la realtà della Custodia, raccontando la vita di ogni giorno nei Luoghi toccati dalla vita terrena di Cristo: “La tensione è sempre quella di interrogarsi sulla persona di Gesù. Perché questi luoghi ci devono rimandare a Lui. Nazareth, Betlemme, Cafarnao e Gerusalemme invitano alla preghiera, ma invitano anche a interrogarci su quel Gesù che qui compì i suoi passi e sulla Chiesa che in questi luoghi celebra e ricorda ogni volta un momento particolare della sua vita”.

Padre Pizzaballa si è spostato poi a Vicenza dove ha firmato un accordo con la Diocesi locale che stabilisce le basi di una stretta collaborazione tra la Diocesi e la Custodia di Terra Santa per l’apertura e la gestione del sito archeologico di Magdala, sul lago di Galilea. Un accordo unico nel suo genere che pone la Diocesi di Vicenza a servizio della Custodia di Terra Santa e dei pellegrini di tutto il mondo.

Uno dei progetti che il Custode vorrebbe veder realizzato prima della fine del suo mandato è il Terra Sancta Museum 2015 vale a dire il Museo della Cristianità che la Custodia di Terra Santa intende realizzare nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme.

Padre Pizzaballa si è soffermato su questo tema in particolare a Brescia e, spiegando questo progetto, ha dichiarato «In questo particolare e delicato momento storico è di fondamentale importanza far conoscere al mondo intero la storia della presenza cristiana in Terra Santa, per favorire una maggiore consapevolezza delle nostre radici. I cristiani, anche se una piccola minoranza in queste zone, sono una presenza culturalmente molto vivace e ricca, che ha contribuito in maniera enorme a costruire relazioni, non soltanto con la popolazione locale, ma anche con le tante società nel mondo. Questa realtà è giusto che oggi venga e conosciuta e divulgata. Il Terra Sancta Museum si genera da questo desiderio ma anche dall’esigenza, molto forte in questo momento a Gerusalemme, di conoscere il passato dei cristiani in Terra Santa, per avere un migliore senso di appartenenza, una identità più definita, per poter vivere il presente in maniera più serena. Nei momenti difficili San Francesco diceva che un raggio di sole è sufficiente per spezzare via molte tenebre; il Terra Sancta Museum nasce anche da queste parole: un’idea che porti la comunità cristiana a instaurare un legame solido e duraturo con Gerusalemme e soprattutto sia l’inzio di un progetto più grande, una rete museale, che da Gerusalemme si estenda in tutti i luoghi della Terra Santa».

Tutti gli incontri si sono conclusi con l’invito, fatto da Fra Pierbattista Pizzaballa, a visitare la Terra Santa e i Luoghi Francescani.  ATS pro Terra Sancta, che sta coordinando il progetto del Terra Sancta Museum 2015 è in grado di organizzare brevi viaggi di 3/4 giorni con visite e incontri d’eccezione, di solito non contemplati nei normali tour e pellegrinaggi, per scoprire i tesori di Gerusalemme e del patrimonio storico e culturale della Custodia di Terra Santa.

Articolo pubblicato sul sito www.proterrasancta.org